Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

GLOBAL MINIMUM TAX, SVOLTA OCSE

Immagine dell'articolo

Passo decisivo verso una nuova architettura della fiscalità internazionale. Oltre 145 Paesi e giurisdizioni, riuniti nel Quadro Inclusivo Ocse/G20 sul Beps (Base erosion and profit shifting), hanno raggiunto un accordo sugli elementi chiave della global minimum tax, tracciando il percorso per un’applicazione coordinata dell’imposta minima globale in un’economia sempre più digitalizzata e globalizzata.

Ad annunciarlo è una nota dell’Ocse, che sottolinea come l’intesa arrivi dopo mesi di negoziati intensi e rappresenti un accordo politico e tecnico di grande portata. Il pacchetto definito – un meccanismo “side-by-side” – è pensato per garantire il funzionamento coordinato delle regole, ponendo le basi per stabilità e certezza del sistema fiscale internazionale, due elementi cruciali per le imprese multinazionali.

Per il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, si tratta di una «decisione storica nella cooperazione fiscale internazionale». L’accordo rafforza infatti il Secondo Pilastro del progetto Ocse/G20, volto a contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento artificiale degli utili verso giurisdizioni a bassa tassazione.

Il via libera è stato accolto positivamente anche dalle istituzioni europee. «Un ottimo inizio d’anno per la fiscalità internazionale», ha commentato su X il commissario Ue al Clima e alla Crescita pulita Wopke Hoekstra, evidenziando come il pacchetto di semplificazione e affiancamento del Secondo Pilastro sia «un passo positivo che stabilizza il sistema fiscale globale, semplifica le norme, garantisce equità e mantiene la competitività delle imprese».

Per il mondo imprenditoriale l’intesa rappresenta un segnale rilevante: meno frammentazione normativa, maggiore prevedibilità e un quadro più omogeneo per le grandi multinazionali che operano su scala globale. In un contesto segnato da incertezze geopolitiche e transizioni economiche complesse, la convergenza su una imposta minima globale punta a ridurre la concorrenza fiscale dannosa, favorendo condizioni di mercato più eque.

Il percorso attuativo resta centrale, ma l’accordo Ocse segna un punto di svolta. Per le imprese, l’obiettivo è chiaro: un sistema fiscale internazionale più trasparente, stabile e coerente, capace di accompagnare la crescita in un’economia globale sempre più interconnessa

05/01/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

03 NOV 2026

DISNEY PREPARA UNA NUOVA ONDATA DI LICENZIAMENTI

Obiettivo ridurre i costi del 20%

03 NOV 2026

Decorare il Natale in ufficio con palline di carta solidali: etica aziendale e sostenibilità

Decorare il Natale in ufficio con palline di carta solidali: etica aziendale e sostenibilità

02 NOV 2026

AIUTI CONTRO IL CARO ENERGIA, FINO A 6 MILIARDI PER LE IMPRESE

Obbligatori gli investimenti green

02 NOV 2026

CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE, SCADE IL TERMINE PER ADERIRE

Opportunità per autonomi e imprese

30 OTT 2026

GIOCATTOLI NON SICURI, SEQUESTRATI OLTRE 1.400 ARTICOLI A VERONA

Senza marchio CE e privi delle informazioni obbligatorie

30 OTT 2026

IMPRESE, LA VALLE D’AOSTA GUIDA LA CRESCITA IN ITALIA

+0,55% nel terzo trimestre 2026