I mercati finanziari accolgono positivamente il nuovo equilibrio politico negli Stati Uniti. Gli investitori guardano a un possibile freno alle politiche più controverse dell'amministrazione Trump. In rialzo anche Wall Street, mentre cresce l'interesse per l'oro e i titoli di Stato.
Le Borse europee festeggiano il risultato delle elezioni americane e proseguono la seduta in territorio positivo. A metà giornata, Piazza Affari registra un rialzo del 2,3%, seconda soltanto a Madrid, che guadagna il 2,9%. Bene anche Francoforte e Parigi, entrambe a +1,5%, e Londra (+1,2%).
L'ottimismo coinvolge anche Wall Street, con i future sul Dow Jones in crescita dell'1,5% e quelli sul Nasdaq in rialzo dello 0,9%. Gli investitori sembrano interpretare il nuovo assetto politico statunitense come un possibile elemento di maggiore equilibrio nelle decisioni economiche e finanziarie.
Secondo George Savarelos, responsabile della ricerca valutaria di Deutsche Bank, la maggioranza democratica al Congresso e la disponibilità dichiarata da Donald Trump a collaborare con l'opposizione potrebbero rappresentare un freno alle politiche più estreme, riducendo i rischi percepiti dai mercati.
A sostenere il clima positivo contribuisce anche l'allentamento delle tensioni internazionali. Trump ha infatti escluso piani di attacco imminenti contro l'Iran, favorendo una riduzione delle quotazioni energetiche.
Il petrolio registra una flessione: il Wti perde l'1% e scende a 95,1 dollari al barile, mentre il Brent arretra dell'1,3%, attestandosi a 102,2 dollari. La prospettiva di minori tensioni energetiche contribuisce anche al calo dei rendimenti dei titoli di Stato. I Treasury americani cedono tre punti base, al 4,92%, mentre i Btp italiani scendono di quattro punti, al 4,419%.
Tra le valute, il dollaro continua a indebolirsi nei confronti delle principali divise internazionali, perdendo lo 0,5% sull'euro, scambiato a 1,125. A beneficiare del quadro economico e delle aspettative sui tassi è invece l'oro, che sale del 3,5%, raggiungendo quota 4.040 dollari l'oncia.
A Piazza Affari sono soprattutto i titoli bancari a trainare gli acquisti. Unicredit e Intesa Sanpaolo guidano i rialzi con un +5,2%, seguite da Buzzi, Bper e Mps, tutte in crescita del 4,8%. Il comparto bancario si conferma il migliore anche a livello europeo, con l'indice Stoxx di settore in aumento del 4,4%.
Andamento più debole per i semiconduttori, in calo dello 0,6%, mentre gli investitori valutano le possibili conseguenze del nuovo scenario politico sugli investimenti nell'intelligenza artificiale e nella costruzione dei data center. In difficoltà anche i titoli della difesa, che nelle precedenti sedute avevano beneficiato delle politiche dell'amministrazione Trump.
La reazione dei mercati evidenzia quanto gli equilibri politici internazionali possano influenzare le strategie degli investitori, le quotazioni energetiche e le prospettive delle imprese. L'attenzione resta ora concentrata sulle prossime mosse della Casa Bianca e sulle possibilità di collaborazione tra il presidente e il Congresso a maggioranza democratica.
04/11/2026







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