Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

SMART WORKING: BOCCIATO DA BRUNETTA

Immagine dell'articolo

 Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo alla Camera, senza troppi giri di parole ha bocciato il lavoro in smart working dei pubblici uffici.

Dopo aver annunciato il rientro alle attività in presenza dopo le ferie estive, ha dichiarato: “C'è una bellissima definizione su Wikipedia, edizione inglese, che dice che lo smart working è un lavoro self-service all’italiana da casa.

Il lavoro da casa non ha garantito i servizi pubblici essenziali,  come al contrario hanno fatto medici, infermieri, scuola e sicurezza in genere. Pensare di proiettare nel futuro questo tipo di organizzazione nata nell’emergenza mi sembra un abbaglio”.

Il ministro Brunetta, ha sottolineato che la modalità con cui è stato realizzato il lavoro agile da remoto, senza un piano organizzativo, senza regole contrattuali, è impensabile per il futuro. Lo smart working è attuabile solo se verrà “adottato in maniera strutturale e non emergenziale, come avvenuto in periodo Covid”.

09/09/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

09 GEN 2026

CONTI BANCARI E CONTROLLI FISCALI: LA CEDU CHIEDE LIMITI ALLA DISCREZIONALITÀ DEL FISCO

Impatti per imprese e contribuenti

09 GEN 2026

ACCORDO UE-MERCOSUR VERSO IL TRAGUARDO: NUOVE GARANZIE PER AGRICOLTURA E IMPRESE

Via libera degli ambasciatori

05 GEN 2026

GLOBAL MINIMUM TAX, SVOLTA OCSE

145 Paesi trovano l’intesa. Imprese verso più certezza fiscale

05 GEN 2026

EPIFANIA, TRA CONSUMI E TURISMO

La Befana vale 2,4 miliardi e spinge imprese e filiere

30 DIC 2025

MANOVRA DA 22 MILIARDI APPROVATA ALLA CAMERA

Via libera definitivo, focus su conti pubblici e lavoro

30 DIC 2025

CAPODANNO TRAINA LA RISTORAZIONE

Cenone da 439 milioni e prenotazioni in crescita