Il mondo del gioco legale scende in piazza in protesta non sono contro gli effetti della pandemia ma anche e soprattutto a seguito dei provvedimenti restrittivi che sono stati attuati.
Fiegl, federazione italiana degli esercenti del gioco legale promossa da Confesercenti, ha appoggiato la manifestazione di oggi, organizzata da ATI Gioco Lecito, a sostegno del comparto, posizione ribadita da Stefano Papalia, presidente Fiegl.
“Le nostre imprese – ha detto – stanno pagando a caro prezzo lo stop al gioco, con oltre 200 giorni di chiusura. Ricordiamo che, nell’ultimo anno, a causa delle restrizioni dovute alla crisi sanitaria, le oltre 65mila attività tra bar, tabaccherie e negozi specializzati hanno visto sparire circa un miliardo di euro di ricavi relativi ai servizi di gioco legale”.
“A soffrire, in particolare – ha spiegato Papalia – sono le attività familiari, per le quali il gioco legale costituisce una parte fondamentale del reddito. Per questo chiediamo al nuovo governo di non dimenticare gli esercenti del gioco: le imprese hanno bisogno di sostegni adeguati ma soprattutto di prospettive chiare. Per questo chiediamo di poter tornare a lavorare in sicurezza appena possibile”.
Inserisci un commento