Ci son odue elementi che chiedono maggiore considerazione nel panorama agricolo italiano.
Parlaimo degli agricoltori biologici e delle imprenditrici del settore che, come ribadito da Cia, "vogliono essere al centro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza".
"Le due missioni del PNRR su cui punta l’agricoltura biologica italiana per svilupparsi ulteriormente sono ricerca e digitalizzazione - ha detto il direttore di Anabio-Cia, Antonio Sposicchi -. Auspichiamo che finalmente vengano attribuite alle attività di ricerca in materia risorse adeguate, visto che ad oggi è stato dedicato solo lo 0,5% dei fondi. Attraverso la ricerca sul bio può crescere anche l’agricoltura tradizionale, permettendo all’intera filiera di centrare gli obiettivi del Green Deal Ue, come la riduzione dei fitofarmaci”. Altrettanto importante, secondo Anabio, investire sul digitale per “annullare il cronico digital divide delle aree rurali; realizzare processi di semplificazione delle procedure a beneficio della trasparenza delle produzioni; accedere alle reti di logistica e commercio online".
"E' urgente un maggiore impulso, con progetti e risorse, proprio sui settori con alta percentuale di occupazione femminile - ha spiegato la presidente di Donne in Campo, Pina Terenzi - come l’agricoltura”.
Inserisci un commento