L'attesa per i dati sulle cessazioni di attività di inizio 2021 è tanta. Confesercenti aspetta i primi dati dell'anno che, secondo l'associazione, risentiranno di scelte istituzionali discutibili.
"Il crollo delle vendite al dettaglio di novembre dimostra come la decisione di non spostare il Black Friday sia stato un grave errore: con i negozi di nuovo sottoposti a restrizione, la giornata di sconti ha causato lo spostamento di importanti quote di mercato verso l’online, che a novembre ha realizzato un incremento di oltre il 50%, il terzo aumento più importante di sempre dopo giugno e ottobre scorso". E' quanto si legge in una nota dell'Ufficio economico Confesercenti.
Commentando i dati diffusi dall'Istat, l'associazione ribadisce come a soffrire siano soprattutto i prodotti non alimentari; il calo delel vendite è generalizzato, tuttavia, al 15% in termini di valore e volume.
"Ora si attendono, con forte preoccupazione, i dati sulle cessazioni di attività nei i primi mesi del 2021 che restituiranno un quadro di un settore al collasso: la valutazione di molti imprenditori di interrompere l’attività a conclusione di un anno difficilissimo, tra deterioramento della liquidità e dei fatturati a causa della pandemia e la mancanza di maggiori regole, a tutela dei consumatori e della concorrenza tra piccole e grandi imprese".
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