Una iniziativa internazionale, a livello euroepo, capace di rilanciare l'agricoltura.
A richiederla alla Ue è la Cia-Agricoltori italiani. Maggiore flessibilità e proroghe per i pagamenti ed inserimento di liquidità, queste le du eprincipali richieste del comparto agricolo.
Pur riconoscendo la validità delle azioni fin qui avviate, la Cia ritiene infatti che da sole non possano bastare a sostenere le necessità di un settore che, tra l'altro, è alla base del fabbisogno alimentare.
"L’Unione Europea conceda, quindi, la massima flessibilità, superando ogni limite normativo che ostacoli la rapida fruizione delle risorse per gli agricoltori. Occorre elasticità nei controlli così da consentire nell’immediato l’anticipo dei pagamenti per il 2020 e deroghe utili a rendere disponibili nuove risorse", l'appello della Cia.
"L’agricoltura e l’agroalimentare come tutti i comparti produttivi - dichiara il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino - stanno rischiando una crisi devastante. Occorre da parte dell’Europa e di tutti gli Stati membri, una forte azione congiunta per salvaguardare il sistema produttivo, la salubrità e la genuinità dei prodotti e ovviamente il reddito degli agricoltori per poi condurli oltre l’emergenza".
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