Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

_L’ITALIA È IN GRAVE CRISI DI LIQUIDITA’

Immagine dell'articolo

Mario Draghi, l’ex presidente della Bce, nell’intervento come co-presidente del gruppo di lavoro del G30, ha dichiarato che la situazione economica dell’Italia è molto preoccupante. Egli ritiene che “Le autorità devono agire urgentemente”, in quanto la situazione in cui ci troviamo a vivere da marzo, a causa dell’enorme confusione provocata dalla pandemia, ha fatto perdere di vista la gravità della crisi in cui è sprofondato il nostro Paese.

Secondo Draghi, l’Italia, concentrata ad attuare tutte le misure necessarie per contenere l’emergenza sanitaria, non si rende conto che: “Abbiamo una scogliera di insolvenze, soprattutto di piccole e medie imprese, che arrivano in molti settori e giurisdizioni, mentre i programmi di sostegno si esauriscono e il patrimonio netto esistente, viene consumato dalle perdite”.

L’ex presidente della Bce, ritiene che in questo delicato momento storico, sia necessario trovare una soluzione che permetta sia di sostenere le imprese, sia di preservare la stabilità del sistema bancario, in modo che possa continuare a supportare le famiglie e le aziende.

16/12/2020

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

02 APR 2026

LAVORO POVERO, IL NODO RESTA

Il 10,2% degli occupati a rischio secondo Istat

02 APR 2026

ENERGIA, PREZZI IN FORTE RIALZO

Petrolio sopra i 110 dollari, gas ai massimi recenti

30 MAR 2026

DAZI USA, LA BCE AVVERTE

Il 95% dei costi ricade su imprese e consumatori americani

30 MAR 2026

POLIZZE ANTI-CATASTROFE, SCADENZA IMMINENTE PER LE IMPRESE

quanto costano a hotel e ristoranti

26 MAR 2026

VIA AL BANDO ISMEA DA 10 MILIONI PER LE IMPRESE AGRICOLE

Trattori più sicuri e moderni

26 MAR 2026

DAZI UE-USA, PRIMO VIA LIBERA DALL’EUROPARLAMENTO

Accordo al 15% ma con clausole di sicurezza per le imprese