Stellantis punta su una nuova motorizzazione per i veicoli commerciali, con sviluppo a Pratola Serra e produzione destinata allo stabilimento di Atessa. Per Giuseppe Sabella, direttore di Oikonova, il progetto può sostenere occupazione e innovazione, ma la vera sfida per l’automotive europeo resta il recupero della competitività tecnologica rispetto alla Cina.
Il futuro dell’industria automobilistica europea passa anche dalla capacità di diversificare le tecnologie, difendere l’occupazione e rispondere alla crescente concorrenza internazionale. In questo scenario si inserisce il progetto annunciato da Stellantis per lo sviluppo di un nuovo sistema di propulsione diesel-ibrido destinato ai veicoli commerciali di grandi dimensioni.
Il sistema sarà sviluppato nello stabilimento di Pratola Serra, in provincia di Avellino, e destinato a rifornire l’impianto di Atessa, in Abruzzo, specializzato nella produzione di veicoli commerciali. Una scelta che riporta al centro il ruolo degli stabilimenti italiani nelle strategie industriali del gruppo e apre una riflessione sulle prospettive della mobilità e della manifattura europea.
A sottolinearne l’importanza è Giuseppe Sabella, direttore di Oikonova, secondo cui la sperimentazione assume rilievo per le possibili ricadute sul lavoro, per l’innovazione tecnologica e per la competitività delle imprese.
19/10/2026







Inserisci un commento