Il bando Investimenti sostenibili 4.0, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere la transizione digitale ed ecologica delle aziende del Mezzogiorno, ha raccolto un interesse superiore alle risorse disponibili. Sono 592 le domande presentate, per un totale di circa 1,15 miliardi di euro di agevolazioni richieste, a fronte di una dotazione finanziaria di quasi 448 milioni. I progetti candidati puntano ad attivare investimenti complessivi per circa 1,5 miliardi di euro.
L'iniziativa rientra nel Programma nazionale ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e mira a favorire l'innovazione produttiva, l'impiego di tecnologie avanzate e la riduzione dell'impatto ambientale delle imprese.
A guidare la graduatoria regionale è la Campania, che concentra 431 richieste per 842,1 milioni di euro. Napoli, Salerno e Caserta rappresentano insieme l'83,3% delle domande provenienti dalla regione. Al secondo posto si colloca la Puglia, con 65 candidature e 112,3 milioni di agevolazioni, seguita dalla Sicilia, che registra 50 domande per 100,2 milioni.
Più distanziate le altre regioni: la Calabria presenta 19 richieste per 42,25 milioni di euro, la Basilicata 15 per 34,53 milioni e il Molise 11 per 23,57 milioni. La Sardegna chiude l'elenco con una sola domanda, pari a 2,1 milioni di euro.
Le candidature arrivano soprattutto da piccole e medie imprese: rispettivamente 325 e 209 domande, mentre le microimprese sono 58. Tra i comparti più rappresentati figurano l'agroalimentare e le bevande, con 124 richieste, la meccanica e metallurgia, con 84, e il recupero e riciclo dei rifiuti, con 66.
La disponibilità economica non sarà sufficiente a soddisfare tutte le richieste. La copertura prevista è infatti limitata a una parte delle agevolazioni domandate e l'accesso alla fase istruttoria sarà determinato sulla base di una graduatoria di merito. L'elevato numero di candidature evidenzia comunque l'interesse delle imprese meridionali verso investimenti orientati alla sostenibilità e all'innovazione tecnologica.
14/10/2026







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