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FOTOVOLTAICO DA RECORD NEL 2025: LA TRANSIZIONE ENERGETICA ACCELERA

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Il 2025 segna un punto di svolta per il sistema elettrico italiano. A fronte di consumi sostanzialmente invariati, l’Italia registra un nuovo record nella produzione di energia fotovoltaica, confermando il ruolo sempre più centrale delle rinnovabili nel mix energetico nazionale. I dati diffusi da Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale, delineano uno scenario di forte dinamismo sul fronte dell’offerta e di consolidamento della domanda.

Nel corso del 2025 il fabbisogno elettrico nazionale è stato pari a 311,3 terawattora, in linea con il valore del 2024. A cambiare in modo significativo è invece la composizione della produzione: il fotovoltaico ha raggiunto i 44,3 TWh, con una crescita del 25,1% su base annua, il livello più alto mai registrato in Italia. Un risultato che riflette l’accelerazione degli investimenti nel solare, sostenuti da un quadro regolatorio più chiaro e da una maggiore competitività tecnologica.

Secondo Terna, nel 2025 sono stati superati anche gli obiettivi fissati dal decreto Aree Idonee per quanto riguarda la capacità installata di solare ed eolico, arrivata complessivamente a 57,1 gigawatt. Solo nell’ultimo anno l’incremento di capacità da fonti rinnovabili è stato pari a 7.191 MW, portando la potenza complessiva installata a 83.529 MW al 31 dicembre. Di questi, 43.513 MW sono riconducibili al solare e 13.629 MW all’eolico.

Un contributo rilevante è arrivato anche dai sistemi di accumulo, con nuove installazioni per oltre 1,7 GW, e dalla crescita degli impianti di grande taglia, sempre più centrali per garantire stabilità e continuità alla rete. Elementi chiave per un sistema elettrico che deve gestire una quota crescente di produzione non programmabile.

Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda elettrica nazionale, in lieve calo rispetto al 42% del 2024. Terna spiega che il dato è il risultato di due effetti opposti: da un lato il record della produzione fotovoltaica, dall’altro una produzione idroelettrica tornata su livelli standard dopo l’eccezionale disponibilità di acqua registrata nel 2024.

Dal punto di vista della sicurezza energetica, il sistema mostra segnali di rafforzamento. L’84,9% della domanda elettrica è stata soddisfatta da produzione nazionale, mentre il restante 15,1% è derivato dal saldo degli scambi con l’estero. Un equilibrio che evidenzia una riduzione strutturale della dipendenza energetica, pur mantenendo un’integrazione significativa con i mercati europei.

Per il mondo delle imprese, i dati del 2025 confermano che la transizione energetica non è più solo un obiettivo ambientale, ma un fattore industriale e competitivo. La crescita del fotovoltaico, il superamento dei target regolatori e l’espansione delle infrastrutture di accumulo indicano un sistema in evoluzione, in cui investimenti, innovazione e pianificazione di rete diventano leve strategiche per sostenere lo sviluppo economico e la decarbonizzazione.

21/01/2026

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