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L'EDILIZIA ITALIANA RISCHIA UN CROLLO NELLA SECONDA METÀ DEL 2024

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L'edilizia italiana si trova ad affrontare un periodo di profonda incertezza e preoccupazione, con prospettive che indicano un possibile crollo nella seconda metà del 2024. Secondo quanto riportato dal direttore del centro studi dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), Flavio Monosilio, le previsioni per il settore non sono rosee. Durante un'intervista rilasciata all'ANSA, Monosilio ha confermato che il 2024 sarà caratterizzato da una frenata significativa, con una possibile contrazione degli investimenti del 7,4% rispetto all'anno precedente.

Questa previsione negativa è ulteriormente rafforzata dai dati recenti dell'indice previsionale PMI per il settore edile in Italia, sceso a luglio a 45 punti, segnando una chiara area di contrazione. Anche se il dato non ha sorpreso gli esperti del settore, ciò che ha destato stupore è la continua positività registrata nella produzione durante i primi cinque mesi dell'anno, che ha superato i livelli del 2023.

Tuttavia, Monosilio avverte che questa tendenza positiva potrebbe non durare a lungo. Se le stime attuali dovessero trovare conferma, da giugno a dicembre si assisterebbe a un vero e proprio crollo della produzione. Questo scenario potrebbe avere gravi ripercussioni non solo sull'intero settore, ma anche sul mercato del lavoro. Infatti, secondo i dati forniti da Ance, ogni miliardo di euro di investimenti nell'edilizia crea opportunità lavorative per 13-15mila lavoratori, tra diretti e indiretti. Un calo di 10 miliardi negli investimenti comporterebbe, dunque, una significativa riduzione delle ore lavorative, con potenziali impatti devastanti sull'occupazione.

L'allarme lanciato dall'Ance sottolinea la necessità di interventi tempestivi e mirati per evitare un collasso che potrebbe avere conseguenze di vasta portata sull'intera economia italiana. Gli imprenditori del settore, così come le istituzioni, sono chiamati a riflettere su queste previsioni e a valutare le misure necessarie per sostenere il comparto edile e mitigare i rischi legati a questa potenziale crisi.

11/08/2024

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