Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

TURISMO: DIFFICILE LA RIPARTENZA DELLE STRUTTURE RICETTIVE

Immagine dell'articolo

Gravi danni vengono ancora registrati nel settore turistico.
 
Le strutture alberghiere faticano a riprendere, il 15% non ha ancora riaperto i battenti.
 
E, cosa ancora più grave, questo avrà ripercussioni importanti sull'occupazione.
 
Stando ai dati diffusi da Unioncamere, "il 98,4% delle imprese ritiene di dover ridurre gli addetti – fissi e stagionali - rispetto allo scorso anno".
 
Il riflesso del Covid-19 sul turismo è devastante.
 
Una ricerca realizzata congiuntamente da Unioncamere e Isnart su un campione rappresentativo di oltre 2.000 imprese ricettive, ha rivelato una bassa adesione al bonus vacanze: "il 30,8% delle strutture che afferma di non accettarlo e il 57,6% che dichiara di non avere ricevuto prenotazioni con questa modalità".

08/07/2020

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

23 GIU 2026

FISCO, ROTTAMAZIONE QUINQUIES

Online le comunicazioni delle somme dovute. Pagamenti fino a 54 rate

23 GIU 2026

EURO DIGITALE, VIA LIBERA DEL PARLAMENTO UE

Sperimentazione dal 2027 e lancio previsto nel 2029. Lagarde: “Un passo per rafforzare la moneta europea”

21 GIU 2026

CREDITO IN RIPRESA PER FAMIGLIE E IMPRESE, MA I TASSI RESTANO ALTI

Il quadro secondo l'Abi

21 GIU 2026

PACCHI ONLINE PIÙ COSTOSI

Dal 1 luglio scatta la nuova tassa UE (e in Italia può raddoppiare)

19 GIU 2026

TURISMO, L'ITALIA CONQUISTA L'EUROPA: IL 54% DEGLI EUROPEI LA SCEGLIE PER LE VACANZE. OPPORTUNITÀ PER IMPRESE E TERRITORI

La ricerca di Confturismo conferma la leadership italiana davanti a Spagna, Grecia e Francia. Cresce la domanda di esperienze autentiche, borghi, enogastronomia e turismo lento

19 GIU 2026

CAOS A BERGAMO

Di Cintio affonda: «Quasi 2mila interventi. Chi può ancora dire che non c’è un problema?»