Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ILVA, IN ATTESA DEL TAR

Immagine dell'articolo

C'è voglia di mettere un punto sulle vicende legate all'ex Ilva e di ricominciare, con i migliori auspici.
 
Da Taranto al Tar, si aspettano due decisioni importanti, una potrebbe arrivare goià oggi, in merito alle bonifiche e ai parchi minerari. 
 
Si attende in fatti per prima la sentenza del Tar del Lazio che dirà la sua "sulla richiesta di ArcelorMittal di inviare ulteriormente la copertura dei parchi minerari: l’azienda ha infatti impugnato al Tar il decreto con il quale il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha disposto la proroga del termine ultimo per la copertura dei nastri trasportatori (prescrizione n.6) del Siderurgico di Taranto al 30 aprile 2021". A ricordarlo è il Codacons.
 
"Il 27 gennaio - si legge ancora nella nota diffusa dall'associazione - il Tar di Lecce si esprimerà sul ricorso presentato da ArcelorMittal contro l’ordinanza firmata dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci il 27 febbraio scorso e che imponeva ad ArcelorMittal e Ilva in amministrazione straordinaria di individuare e risolvere entro 30 giorni le criticità delle emissioni e, in difetto di adempimento, di procedere entro i successivi 30 giorni alla fermata degli impianti dell’area a caldo".
 

12/01/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

22 GEN 2021

GLI USA RALLENTANO IL RITORNO SULLA LUNA

Il programma Artemis dovrà aspettare fino al 2028 a compiere la sua missione sulla luna

22 GEN 2021

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI, SERVE RINVIO

La richiesta di Confcommercio è chiara

22 GEN 2021

EDITORIA AL COLLASSO: NUOVO CALO

La vendita dei quotidiani ad ottobre, un bilancio

22 GEN 2021

RINVIO DELLE CARTELLE ESATTORIALI

Sarà possibile dilazionare le somme scadute entro l’8 marzo 2020.

21 GEN 2021

LA CAMPAGNA IMAGINATION TAKES FLIGHT LANCIA UN MESSAGGIO DI POSITIVITA'

Louise Vuitton riparte dall'Islanda con un messaggio d'inclusione

21 GEN 2021

COMMISSIONE EUROPEA: ESTENDE GLI AIUTI DI STATO FINO AL 31 DICEMBRE

La crisi pandemica ha danneggiato drammaticamente le aziende europee.