Svolta storica nel panorama bancario italiano. Il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ha deliberato la piena integrazione con Mediobanca attraverso una fusione per incorporazione che porterà anche al delisting della storica banca d’affari da Borsa Italiana.
Secondo quanto comunicato in una nota ufficiale, le attività di corporate & investment banking e di private banking rivolte alla clientela di fascia alta di Mediobanca confluiranno in una nuova società non quotata, interamente controllata da Mps. Questa entità manterrà la denominazione di Mediobanca Spa, ma opererà fuori dal mercato azionario.
Nel nuovo perimetro societario rientrerà anche una delle partecipazioni più strategiche del sistema finanziario italiano: la quota detenuta in Assicurazioni Generali, che verrà trasferita alla Mediobanca non quotata controllata da Mps. Un passaggio che potrebbe avere riflessi rilevanti sugli equilibri del settore bancario e assicurativo.
L’operazione segna un cambio di passo netto per Piazzetta Cuccia, che esce dalla Borsa dopo decenni, e rafforza il ruolo di Mps nel segmento dell’investment banking e della gestione dei grandi patrimoni. Per il Monte dei Paschi, reduce da anni di ristrutturazioni e interventi pubblici, la fusione rappresenta una mossa strategica per ampliare il business e consolidare la propria presenza nei servizi finanziari ad alto valore aggiunto.
Ora l’attenzione del mercato si sposta sui prossimi passaggi operativi e sulle reazioni degli investitori, in un contesto in cui il risiko bancario italiano continua a ridisegnare assetti e alleanze.
18/02/2026








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