Dal mondo delle imprese e dei servizi commerciali arriva una svolta importante: da venerdì entra in vigore la stretta contro le telefonate promozionali “selvagge” per i contratti di luce e gas. Una misura attesa da tempo che cambia le regole del gioco per operatori energetici, call center e consumatori.
L’obiettivo è chiaro: ridurre le chiamate commerciali non autorizzate e rafforzare la trasparenza nei contratti a distanza.
Stop alle chiamate senza consenso
La nuova normativa prevede che gli operatori del settore energia possano contattare i clienti per offerte commerciali o proposte telefoniche solo in presenza di un consenso esplicito.
In caso contrario, le chiamate saranno considerate non legittime. Un punto centrale della riforma è anche la tutela giuridica dei contratti: quelli attivati in violazione delle nuove regole saranno infatti considerati nulli.
Una novità che impatta direttamente sulle strategie di vendita delle aziende energetiche e dei call center, chiamati ora a rivedere i propri modelli di acquisizione clienti.
Un cambio di passo per il settore energia
Per il comparto luce e gas si tratta di un vero cambio di paradigma. Il telemarketing telefonico, spesso criticato per pratiche invasive, dovrà ora rispettare criteri più rigorosi di trasparenza e consenso.
Restano però alcune criticità: non è ancora operativo il numero identificativo univoco a tre cifre per gli operatori del settore, una misura pensata per consentire ai consumatori di riconoscere immediatamente chi sta chiamando. Il sistema è attualmente al vaglio dell’Agcom.
Il nodo delle telecomunicazioni
La stretta, tuttavia, non riguarda l’intero comparto delle telecomunicazioni. La norma inizialmente prevista è stata infatti stralciata dal decreto, anche a seguito di un’intesa istituzionale per mantenere coerenza normativa.
Questo significa che le telefonate commerciali legate ai contratti telefonici e ai cambi di gestore restano, per ora, fuori dal nuovo regime di blocco, lasciando aperta la possibilità di futuri interventi.
Più facile il recesso online
Accanto alle novità sul telemarketing, arriva un’altra misura destinata a incidere direttamente sul commercio digitale: la semplificazione del diritto di recesso.
I siti di e-commerce dovranno infatti introdurre una funzione chiara e immediata che consenta ai consumatori di annullare un acquisto con un semplice clic. La funzione dovrà essere facilmente visibile e identificata dalla dicitura “recedere dal contratto qui”.
L’obiettivo è rendere più semplice e trasparente il rapporto tra clienti e piattaforme digitali, soprattutto nei contratti a distanza.
Impatto sulle imprese e sul mercato
Per le aziende si apre una fase di adeguamento. Da un lato, il settore energetico dovrà rivedere le proprie strategie commerciali basate sul contatto telefonico diretto; dall’altro, gli operatori dell’e-commerce dovranno implementare nuovi strumenti digitali per garantire il diritto di recesso.
Le associazioni dei consumatori accolgono positivamente la stretta sul telemarketing energetico, considerata un passo avanti nella tutela degli utenti. Resta però la richiesta di estendere le stesse regole anche al settore delle telecomunicazioni.
Verso un mercato più trasparente
Nel complesso, le nuove disposizioni segnano un ulteriore passo verso un mercato più regolato e trasparente, in cui il consenso dell’utente diventa elemento centrale nelle relazioni commerciali.
Per le imprese si tratta di una sfida organizzativa e tecnologica, ma anche di un’opportunità: costruire un rapporto più diretto, consapevole e fidato con i clienti, riducendo pratiche percepite come invasive e rafforzando la qualità della comunicazione commerciale.
18/06/2026








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