L’arrivo della pandemia ha spinto i lavoratori fragili a sperimentare una ‘nuova’ forma di lavoro, poco diffusa in Italia: lo Smart working, attuato in ‘forma semplificata’ visto lo stato d’emergenza dichiarato per contrastare la diffusione del COVID-19. Prima della drammatica epidemia che si è abbattuta su tutto il pianeta, le aziende italiane dovevano comunicare al Ministero del Lavoro i singoli nominativi dei lavoratori in Smart working. Alla luce degli enormi vantaggi riscontrati con la ‘forma semplificata’ delle comunicazioni, il governo ha emanato il ‘decreto Semplificazioni’ che entrerà in vigore dal 1° settembre. Grazie al nuovo provvedimento, i datori di lavoro potranno inviare, per via telematica, un semplice elenco, di nominativi dei dipendenti che hanno aderito all’accordo individuale, contenente “la data di inizio e di cessazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile”. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha dichiarato: “L’esigenza di semplificazione nasce dalla necessità di rendere strutturale una procedura già ampiamente sperimentata. In questo modo si snelliscono le procedure per i datori di lavoro e non si aggravano gli uffici ministeriali”.
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