Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

CARBURANTE: +380 EURO NEL 2022 PER UN PIENO

Immagine dell'articolo

Non si ferma la corsa del caro-carburanti, diventata, oramai, una vera emergenza per i consumatori. Secondo i calcoli del Codacons, tenendo conto dei dati trasmessi dal Mite, il Ministero della transizione ecologica, l’inarrestabile aumento di benzina, diesel e Gpl, porterà le famiglie a sborsare 380 euro in più nel 2022.

La rilevazione settimanale del Ministero evidenzia che solo nell’ultima settimana, precisamente dal 24 al 30 gennaio, la verde è schizzata a quasi 1,797 euro, con un aumento di circa 1,8 cent, il gasolio ha più di 1,666 euro, con una crescita di 2,0 centesimi, mentre il Gpl ha subito una lieve oscillazione in alto, rimanendo pressoché stabile a 0,817 cent di euro.

Il presidente dell’Associazione dei consumatori ha dichiarato: “Oggi un pieno di benzina o diesel costa 15,85 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2021. In un anno, infatti, la verde è aumentata del 21,4%, mentre il diesel segna un +23,5%. Incrementi che hanno effetti devastanti sulle tasche dei consumatori.”

02/02/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

27 GEN 2026

MILLEPROROGHE, LA MAGGIORANZA RILANCIA IL CONDONO EDILIZIO 2003

Impatto su costruzioni e immobiliare

27 GEN 2026

ACCORDO STORICO UE-INDIA: VIA LIBERA AL PIÙ GRANDE LIBERO SCAMBIO DI SEMPRE

4 miliardi di dazi in meno per le imprese

26 GEN 2026

PENSIONI, L’ALLARME CGIL

Con l’aumento dei requisiti rischio 55mila nuovi esodati

26 GEN 2026

ECONOMIA QUASI FERMA, L’ORO CORRE

Il quadro di Confindustria

21 GEN 2026

FOTOVOLTAICO DA RECORD NEL 2025: LA TRANSIZIONE ENERGETICA ACCELERA

Consumi elettrici stabili

21 GEN 2026

AGRICOLTURA ITALIANA LEADER IN EUROPA PER VALORE AGGIUNTO

La multifunzionalità fa la differenza