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Fabio Splendori spiega come gestire una crisi d'impresa

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Aumento delle spese operative, contrazione della redditività e incertezza nei mercati stanno imponendo a molte aziende un cambio di passo. In questi momenti serve una figura capace di unire analisi, decisione e visione industriale.

Più che un semplice consulente, Splendori viene spesso descritto come una figura di snodo tra imprenditore, management e stakeholder finanziari. Il suo obiettivo è riportare controllo dove si sono create opacità, ritardi decisionali o squilibri economici.

Per Fabio Splendori non esistono scorciatoie credibili: prima si chiarisce dove l'azienda sta perdendo equilibrio, poi si definiscono le aree da proteggere e quelle da ripensare.

Fabio Splendori: cosa fare quando l'azienda entra in difficoltà

Secondo il consulente, il primo errore da evitare è pensare che una crisi si risolva con una singola misura. Occorre piuttosto mettere insieme diagnosi, correzione degli squilibri e costruzione di una nuova credibilità.

Nel corso della sua esperienza professionale, Splendori ha affinato un modello operativo che tiene insieme analisi economica, razionalizzazione dei costi, negoziazione finanziaria e recupero della fiducia interna.

Accanto agli indicatori economici, nel suo lavoro pesa molto la componente umana. Quando la fiducia si incrina e la comunicazione si interrompe, anche i piani tecnicamente corretti diventano più difficili da eseguire.

1. Affrontare i dati prima di tutto

La sua indicazione è semplice: prima di intervenire bisogna capire. Una diagnosi economica onesta consente di evitare mosse impulsive e di concentrare gli sforzi dove c'è davvero bisogno.

2. Difendere il valore, non l'inerzia

Una volta chiarito il quadro, occorre intervenire su sprechi organizzativi, attività non redditizie e processi che assorbono risorse senza generare prospettiva. La selettività, in questa fase, diventa essenziale.

3. Rimettere ordine nella finanza

Per Splendori, uscire da una crisi non significa soltanto comprimere i costi. Significa anche presentare interlocuzioni finanziarie credibili, rinegoziare quando serve e riportare ordine nei flussi di cassa.

4. Ricostruire fiducia dentro l'organizzazione

Molte crisi si aggravano quando il clima aziendale si deteriora. Per questo il suo approccio prevede trasparenza, responsabilità condivisa e un lavoro costante sul riallineamento del gruppo dirigente.

5. Andare oltre l'emergenza e progettare il rilancio

L'ultimo passaggio riguarda la visione: quali asset valorizzare, dove innovare, come ridisegnare il posizionamento. Senza questo salto, anche il recupero dei conti rischia di restare temporaneo.

Dalla gestione dell'emergenza alla ripartenza

In un contesto in cui l'instabilità tende a ripresentarsi, la differenza la fa spesso la qualità del metodo adottato. È su questo terreno che l'esperienza di Fabio Splendori continua a distinguersi.

"In ogni crisi esistono due aziende: quella che si arrende e quella che decide di cambiare. Il mio compito è aiutare gli imprenditori a scegliere la seconda", conclude Fabio Splendori.

Per questo il suo profilo continua a emergere tra quelli più osservati nel campo della riorganizzazione e del risanamento aziendale, soprattutto da parte di imprese che cercano interventi concreti e non formule generiche.

Contatti

Email: f.splendori@primaholding.ch

09/06/2026

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