Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

GLI STUDI DI TERNA ILLUSTRANO UN INCREMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI

Immagine dell'articolo

A gennaio, secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, il fabbisogno elettrico della Sardegna è stato di 820 milioni di kWh, con un incremento del 4,1% rispetto a gennaio 2020.

L'indice IMCEI elaborato da Terna, che prende in esame e monitora in maniera diretta i consumi industriali di circa 530 clienti cosiddetti energivori connessi alla rete di trasmissione elettrica nazionale: grandi industrie dei settori cemento, calce e gesso, siderurgia, chimica, meccanica, mezzi di trasporto, alimentari, cartaria, ceramica e vetraria, metalli non ferrosi; ha fatto registrare a livello nazionale una variazione positiva del 3,1% rispetto a gennaio 2020.

In Sardegna, in particolare, il campione dei consumi dei clienti industriali monitorato da Terna, pur facendo registrare una flessione rispetto a gennaio 2020, ha mostrato segnali positivi nel settore della lavorazione dei metalli, mentre sul dato complessivo hanno influito i dati negativi di chimica, meccanica e materiali da costruzione.

12/02/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

27 GEN 2026

MILLEPROROGHE, LA MAGGIORANZA RILANCIA IL CONDONO EDILIZIO 2003

Impatto su costruzioni e immobiliare

27 GEN 2026

ACCORDO STORICO UE-INDIA: VIA LIBERA AL PIÙ GRANDE LIBERO SCAMBIO DI SEMPRE

4 miliardi di dazi in meno per le imprese

26 GEN 2026

PENSIONI, L’ALLARME CGIL

Con l’aumento dei requisiti rischio 55mila nuovi esodati

26 GEN 2026

ECONOMIA QUASI FERMA, L’ORO CORRE

Il quadro di Confindustria

21 GEN 2026

FOTOVOLTAICO DA RECORD NEL 2025: LA TRANSIZIONE ENERGETICA ACCELERA

Consumi elettrici stabili

21 GEN 2026

AGRICOLTURA ITALIANA LEADER IN EUROPA PER VALORE AGGIUNTO

La multifunzionalità fa la differenza