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TASSAZIONE DEI SUPER-RICCHI

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La proposta di una tassa sui super-ricchi continua a dividere il G20, mentre il dibattito globale sulla tassazione delle grandi fortune prende sempre più vigore. A Rio de Janeiro, durante la recente riunione del G20, diversi leader mondiali hanno espresso opinioni contrastanti su come affrontare la questione.

La Posizione degli Stati Uniti

La segretaria del Tesoro USA, Janet Yellen, ha chiarito la posizione americana, sostenendo una tassazione adeguata per garantire che le persone con alte rendite paghino la loro giusta quota. "Con il presidente Biden abbiamo previsto tassazioni sui ricchi e siamo a favore della tassazione progressiva," ha dichiarato Yellen, evidenziando che, sebbene ci sia volontà di collaborare con il Brasile su questa idea, è preferibile che ogni Paese gestisca il proprio sistema fiscale autonomamente. L'approccio statunitense punta dunque a un'autonomia fiscale nazionale, evitando un coordinamento globale che viene visto come difficilmente realizzabile.

La Visione Europea

Dalla parte europea, il commissario Paolo Gentiloni ha riconosciuto le difficoltà insite nell'adozione di una tassa globale sui super-ricchi. Tuttavia, ha sottolineato l'importanza di non lasciarsi scoraggiare dalle sfide. "Siamo consapevoli che si tratta di una competenza dei singoli Paesi, difficile da superare con schemi globali, ma penso che le difficoltà non pregiudichino l'impegno comune," ha affermato Gentiloni, confermando che nel documento conclusivo del G20 ci sarà una disponibilità comune a considerare primi passi in questa direzione.

L'Italia e l'Accordo Globale

Il ministro dell'economia italiano, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito la necessità di un accordo multilaterale per evitare complicazioni nella gestione della tassazione internazionale. "Senza un accordo multilaterale si creerebbe un difficile contesto da gestire," ha dichiarato Giorgetti, auspicando che, in accordo con le Nazioni Unite, si possano superare le difficoltà. Ha inoltre collegato la proposta brasiliana alla soluzione dei due pilastri della tassazione internazionale nell'agenda del G20.

L'Iniziativa del Brasile

Il ministro delle Finanze brasiliano, Fernando Haddad, che presiede il G20 a Rio de Janeiro, ha evidenziato la possibilità che dalla riunione emerga una prima dichiarazione sulla tassazione globale del patrimonio dei super-ricchi. Haddad ha parlato dell'importanza di dare impulso a questa agenda, ricordando che diversi capi di Stato, come Emmanuel Macron e Joe Biden, hanno mostrato simpatia per la proposta. Le proiezioni indicano che, una volta a regime, la tassa potrebbe raccogliere tra i 200 e i 250 miliardi di dollari l'anno.

Il dibattito sulla tassa ai super-ricchi evidenzia la complessità di raggiungere un consenso globale su questioni fiscali. Mentre alcuni leader mondiali vedono nell'autonomia nazionale la via preferibile, altri spingono per un coordinamento internazionale che possa garantire una maggiore equità fiscale. Il G20 a Rio de Janeiro ha mostrato che, nonostante le divergenze, c'è una volontà comune di iniziare un percorso verso una tassazione più giusta, anche se il cammino sarà lungo e pieno di ostacoli.

25/07/2024

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