Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

IL TURNOVER NEL SETTORE PUBBLICO ITALIANO

Immagine dell'articolo

Il tessuto lavorativo italiano si appresta a vivere una fase di transizione significativa nel settore pubblico nei prossimi cinque anni, secondo quanto riportato dal recente rapporto Excelsior-Unioncamere. Con un totale di 682.000 dipendenti pubblici pronti a lasciare il posto di lavoro, di cui uno su cinque sarà destinato alla pensione, il panorama occupazionale subirà un'imponente ondata di cambiamenti.

Tra il 2024 e il 2028, le pubbliche amministrazioni si preparano ad accogliere 681.800 nuovi ingressi per sostituire coloro che lasciano il lavoro, principalmente a causa del pensionamento. Tuttavia, ciò non sarà sufficiente a colmare il divario generato dalle uscite previste. Si stima infatti che saranno necessari ulteriori 60.500 nuovi ingressi per soddisfare la domanda di personale.

Questi dati emergono dal Rapporto "Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine", un'analisi condotta da Excelsior in collaborazione con Unioncamere. Tale studio evidenzia come il settore pubblico, caratterizzato da un'età media del personale elevata, presenterà il tasso di sostituzione più alto nei prossimi anni. Mentre il tasso medio di sostituzione si attesta intorno al 12% per i dipendenti privati, nel pubblico impiego questo valore supera il 20%.

La necessità di un'ampia riqualificazione e rinnovamento del personale appare quindi cruciale per garantire il mantenimento dell'efficienza e della qualità dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni. L'introduzione di nuove competenze e il rafforzamento delle risorse umane sono essenziali per affrontare le sfide del futuro, soprattutto in un contesto in cui l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione giocano un ruolo sempre più centrale.

Tuttavia, l'implementazione di politiche efficaci per gestire questo turnover rappresenta una sfida complessa. È necessario pianificare con attenzione le strategie di reclutamento, valutando non solo le competenze tecniche ma anche la capacità di adattamento e di apprendimento continuo dei nuovi ingressi. Inoltre, è fondamentale investire nella formazione e nello sviluppo professionale del personale esistente, al fine di garantire una transizione fluida e minimizzare eventuali vuoti di competenze

In conclusione, il panorama del lavoro nel settore pubblico italiano si prepara a un periodo di significative trasformazioni, caratterizzato da un alto tasso di turnover e da una crescente domanda di nuove competenze. Affrontare queste sfide richiederà un impegno congiunto da parte delle istituzioni, delle organizzazioni e dei lavoratori stessi, al fine di assicurare un futuro sostenibile e prospero per il settore pubblico italiano.

17/03/2024

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

10 FEB 2026

CAPORALATO NEL FOOD DELIVERY

Glovo commissariata, sotto accusa il modello di gestione dei rider

08 FEB 2026

SCI MADE IN ITALY, UNA FILIERA CHE CORRE VELOCE SUI MERCATI ESTERI

Il made in Italy vince internazionali

04 FEB 2026

SPORT & OUTDOOR, L’ITALIA CORRE

Almeno il 10% dei prodotti sportivi nel mondo è made in Italy

03 FEB 2026

SICUREZZA SUL LAVORO

Nel 2025 calano i morti, ma crescono gli incidenti “in itinere” e tra i lavoratori senior

03 FEB 2026

CREDITO ALLE IMPRESE: CRITERI STABILI, MA IL CALO DEI TASSI MIGLIORA LE CONDIZIONI

Emerge dall’Indagine sul credito bancario diffusa dalla Banca d’Italia

27 GEN 2026

MILLEPROROGHE, LA MAGGIORANZA RILANCIA IL CONDONO EDILIZIO 2003

Impatto su costruzioni e immobiliare