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BAHAMAS E BELIZE ESCONO DALLA LISTA NERA DELL'UE DEI PARADISI FISCALI

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Nell'ambito degli sforzi per combattere l'evasione fiscale e promuovere la trasparenza finanziaria, il Consiglio dell'Unione Europea ha annunciato oggi la rimozione di Bahamas, Belize, Seychelles e Isole Turks e Caicos dalla sua lista nera delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Questi aggiornamenti riducono il numero delle nazioni considerate non cooperative a 12.

Il Consiglio dell'UE, riunito con i ministri degli Affari europei dei 27 Stati membri, ha preso questa decisione dopo aver valutato il progresso compiuto da queste giurisdizioni nel promuovere una governance fiscale più trasparente ed equa. La lista nera, che ora include solo 12 Paesi, è stata concepita per identificare le nazioni che non hanno intrapreso un dialogo costruttivo con l'UE sulla governance fiscale o che non hanno mantenuto gli impegni assunti per attuare le riforme necessarie.

Secondo i criteri stabiliti dall'UE, le giurisdizioni per essere considerate cooperative devono impegnarsi nel rispetto di una serie di standard di buona governance fiscale, tra cui la trasparenza fiscale, l'equità della tassazione e l'attuazione di standard internazionali per prevenire l'erosione della base imponibile e il trasferimento dei profitti. L'elenco viene revisionato e aggiornato due volte all'anno per riflettere i progressi o la mancanza di progressi delle giurisdizioni elencate.

Tra i Paesi che rimangono nella lista nera dell'UE figurano Samoa americane, Anguilla, Antigua e Barbuda, Figi, Guam, Palau, Panama, Russia, Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Vergini americane e Vanuatu. Questi Paesi sono chiamati a intensificare gli sforzi per adeguarsi agli standard fissati dall'UE per evitare sanzioni o restrizioni nell'accesso ai mercati europei.

La rimozione di Bahamas, Belize, Seychelles e Isole Turks e Caicos dalla lista nera è un segnale positivo che indica un impegno crescente da parte di queste giurisdizioni nel migliorare la propria governance fiscale. Tuttavia, resta ancora molto lavoro da fare per garantire una maggiore trasparenza e equità fiscale a livello globale. L'UE e altre organizzazioni internazionali continueranno a monitorare da vicino il progresso delle giurisdizioni interessate e ad adottare misure appropriate per promuovere una cooperazione fiscale più efficace su scala mondiale.

21/02/2024

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