Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

CRISI AZIENDALI IN ITALIA

Immagine dell'articolo

Un'allerta sul fronte occupazionale si diffonde in Italia, con oltre 70.000 lavoratori coinvolti nelle attuali crisi aziendali, di cui più della metà, ben 50.000, appartengono al settore metalmeccanico. Questi dati emergono dai tavoli di crisi aperti al Mimit, dove si contano in tutto 59 tavoli, di cui 37 attivi e 22 in monitoraggio.*

La crisi si manifesta in diversi settori, dall'automotive all'elettrodomestico, dalle telecomunicazioni alla siderurgia. Tuttavia, spicca tra le situazioni più critiche quella dell'ex Ilva, che coinvolge direttamente 10.700 lavoratori, arrivando a quasi 20.000 se si considera anche l'indotto.

L'Ilva, rinomata realtà nel panorama siderurgico, è attualmente il fulcro di una delle vertenze più complesse, con conseguenze devastanti sul piano occupazionale. La sua crisi incide pesantemente non solo sulle migliaia di dipendenti diretti ma anche sull'ampia rete di fornitori e collaboratori indiretti.

Il settore metalmeccanico, in particolare, rappresenta una fetta consistente di lavoratori a rischio, evidenziando la fragilità di un comparto storicamente cruciale per l'economia italiana. Le conseguenze della crisi si ripercuotono su famiglie, comunità locali e sull'intero tessuto industriale.

Le stime sindacali mettono in evidenza la delicatezza della situazione, con 37 tavoli di crisi attivi che richiedono soluzioni immediate e 22 sotto stretto monitoraggio. La necessità di intervenire rapidamente per salvaguardare il massimo numero possibile di posti di lavoro è ormai una priorità.

Il governo, insieme alle parti sociali, è chiamato a trovare soluzioni sostenibili e a implementare misure di supporto per mitigare gli impatti negativi sul mercato del lavoro. La collaborazione tra imprese, sindacati e istituzioni sarà fondamentale per affrontare con successo le sfide attuali e pergettar le basi di una ripresa economica più robusta.

In un periodo in cui la resilienza economica è cruciale, è essenziale adottare strategie a lungo termine che possano rafforzare il sistema industriale italiano, tutelando le aziende e, soprattutto, i lavoratori che ne costituiscono la linfa vitale.

15/01/2024

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

10 FEB 2026

CAPORALATO NEL FOOD DELIVERY

Glovo commissariata, sotto accusa il modello di gestione dei rider

08 FEB 2026

SCI MADE IN ITALY, UNA FILIERA CHE CORRE VELOCE SUI MERCATI ESTERI

Il made in Italy vince internazionali

04 FEB 2026

SPORT & OUTDOOR, L’ITALIA CORRE

Almeno il 10% dei prodotti sportivi nel mondo è made in Italy

03 FEB 2026

SICUREZZA SUL LAVORO

Nel 2025 calano i morti, ma crescono gli incidenti “in itinere” e tra i lavoratori senior

03 FEB 2026

CREDITO ALLE IMPRESE: CRITERI STABILI, MA IL CALO DEI TASSI MIGLIORA LE CONDIZIONI

Emerge dall’Indagine sul credito bancario diffusa dalla Banca d’Italia

27 GEN 2026

MILLEPROROGHE, LA MAGGIORANZA RILANCIA IL CONDONO EDILIZIO 2003

Impatto su costruzioni e immobiliare