Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

CASSA INTEGRAZIONE PER TEMPERATURE ELEVATE

Immagine dell'articolo

Un richiamo dell’Inps ed Inail precisa, dopo che giovedì scorso sono deceduti due lavoratori a causa del caldo estremo, che le imprese potranno chiedere all'Inps il riconoscimento della cassa integrazione "quando il termometro supera i 35 gradi centigradi".

Questa è una norma non nuova ribadita sul sito ufficiale del ministero del lavoro che serve a tutelare la salute di tutti quei lavoratori che praticano alcune tipologie di mestieri ad alto rischio con le temperature anomale, come i lavori di stesura del manto stradale, l'edilizia (rifacimento facciate e tetti), ma anche "tutte le fasi lavorative che avvengono in luoghi non proteggibili dal sole, o comportino l'utilizzo di materiali che non sopportano il forte calore".

Le imprese quindi grazie a questa norma potranno chiedere la cassa integrazione per coloro che si fermano - anche temporaneamente nel corso della giornata - a causa delle temperature troppo elevate.

30/07/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

08 FEB 2026

SCI MADE IN ITALY, UNA FILIERA CHE CORRE VELOCE SUI MERCATI ESTERI

Il made in Italy vince internazionali

04 FEB 2026

SPORT & OUTDOOR, L’ITALIA CORRE

Almeno il 10% dei prodotti sportivi nel mondo è made in Italy

03 FEB 2026

SICUREZZA SUL LAVORO

Nel 2025 calano i morti, ma crescono gli incidenti “in itinere” e tra i lavoratori senior

03 FEB 2026

CREDITO ALLE IMPRESE: CRITERI STABILI, MA IL CALO DEI TASSI MIGLIORA LE CONDIZIONI

Emerge dall’Indagine sul credito bancario diffusa dalla Banca d’Italia

27 GEN 2026

MILLEPROROGHE, LA MAGGIORANZA RILANCIA IL CONDONO EDILIZIO 2003

Impatto su costruzioni e immobiliare

27 GEN 2026

ACCORDO STORICO UE-INDIA: VIA LIBERA AL PIÙ GRANDE LIBERO SCAMBIO DI SEMPRE

4 miliardi di dazi in meno per le imprese