Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

CREDITO IN RIPRESA PER FAMIGLIE E IMPRESE, MA I TASSI RESTANO ALTI

Immagine dell'articolo

Il credito bancario in Italia continua a crescere e segna i livelli più alti dal 2022. Ma per famiglie e aziende il costo dei finanziamenti resta elevato, con tassi d’interesse che si mantengono sopra il 4% e mutui sempre più onerosi.

È questo il quadro che emerge dall’ultimo rapporto mensile dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, che fotografa un sistema del credito in espansione ma ancora condizionato dalle politiche monetarie della Banca Centrale Europea.

Prestiti in crescita: +3% su base annua

A maggio, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati del 3% rispetto all’anno precedente, registrando la crescita più forte dal novembre 2022.

Nel dettaglio:

  • +2,6% per le famiglie
  • +3,1% per le imprese

Un segnale che indica una domanda di credito in miglioramento, anche se ancora lontana da una fase di espansione piena.

Secondo gli analisti, il sistema bancario ha retto anche in un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e incertezza economica.

Il ruolo della Bce e dei tassi

La dinamica del credito resta però fortemente legata alle decisioni della Banca Centrale Europea.

A giugno la Bce ha confermato un ulteriore irrigidimento della politica monetaria, portando il tasso di riferimento al 2,25%, una scelta che si riflette direttamente sul costo del denaro per famiglie e imprese.

Di conseguenza, i tassi bancari restano elevati:

  • tasso medio sui prestiti: 4,04%
  • nuovi prestiti alle imprese: 3,51%
  • nuovi mutui: 3,49%

Per i mutui si tratta dei livelli più alti da giugno 2024.

Mutui più cari: il nodo casa

Particolarmente significativo è l’andamento dei mutui per l’acquisto di abitazioni, che continuano a salire lentamente ma in modo costante.

L’aumento anticipa le mosse della Bce e rende più costoso l’accesso alla casa per molte famiglie, soprattutto per i giovani e per chi si affaccia oggi al mercato immobiliare.

Secondo gli operatori, il rischio è che la domanda possa rallentare ulteriormente se i tassi dovessero restare su questi livelli ancora a lungo.

Imprese prudenti, ma senza stretta sul credito

Sul fronte delle imprese, la situazione appare più stabile. Nonostante il costo del denaro elevato, le aziende non segnalano un peggioramento significativo nell’accesso al credito.

Secondo la Banca d’Italia, la domanda di prestiti resta moderata anche per via di:

  • buona redditività delle imprese
  • livelli contenuti di indebitamento
  • minori necessità di finanziamento

Un elemento chiave è anche il ruolo delle garanzie pubbliche, che oggi coprono oltre un quinto dei prestiti alle imprese, una quota molto più alta rispetto alla media europea.

Un sistema bancario solido

La tenuta del credito è sostenuta anche dalla solidità del sistema bancario italiano, caratterizzato da una forte patrimonializzazione.

Questo ha permesso alle banche di continuare a finanziare l’economia reale anche in una fase di volatilità internazionale e in presenza di tassi elevati.

Prospettive: tutto dipende dalla Bce

Le prospettive del credito nei prossimi mesi restano strettamente legate alle decisioni della Banca Centrale Europea.

Gli analisti non escludono un ulteriore intervento sui tassi tra luglio e settembre, anche se molto dipenderà dall’andamento dell’inflazione e dalla stabilità dello scenario geopolitico internazionale.

In particolare, la situazione legata ai traffici energetici globali e alle tensioni nel Golfo Persico resta un fattore di incertezza che può influenzare le scelte di politica monetaria.

Un equilibrio ancora fragile

Il quadro che emerge è quello di un sistema creditizio in crescita, ma ancora condizionato da tassi elevati e da un contesto macroeconomico instabile.

Le banche continuano a finanziare famiglie e imprese, ma il costo del denaro resta un fattore decisivo per la domanda di credito e per le scelte di investimento.

La vera sfida dei prossimi mesi sarà capire se la crescita dei prestiti potrà consolidarsi anche in un contesto di tassi ancora alti, oppure se la stretta monetaria continuerà a frenare la ripresa.

21/06/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

04 AGO 2026

EXXE & CO consolida il proprio modello industriale attraverso una filiera certificata orientata al mercato europeo

Controllo della filiera, qualità certificata e organizzazione industriale sono oggi elementi determinanti per competere nel settore delle biomasse.

24 LUG 2026

TRUMP RILANCIA LA STRATEGIA DEI DAZI

Nuove tariffe fino al 12,5% su importazioni da 60 Paesi

23 LUG 2026

AMAZON ITALIA, FIRMATI I PRIMI ACCORDI COLLETTIVI NAZIONALI

Una svolta nelle relazioni industriali

23 LUG 2026

ENERGIA SOTTO PRESSIONE: PETROLIO E GAS IN RIALZO

Le Borse europee aprono in calo

13 LUG 2026

CONSOB: LA FUGA DALLA BORSA ACCELERA

Nel 2025 trenta delisting cancellano 2,5 miliardi di valore

13 LUG 2026

PREMIO ALLA CARRIERA ALLA SORBONA PER ALESSANDRA MALTONI

Il prestigio della cultura italiana a Parigi