Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ELON MUSK: STOP ALLO SMART WORKING

Immagine dell'articolo

Elon Musk, il Ceo di Tesla, ha inviato una e-mail ai dipendenti, bocciando categoricamente lo smart working. L’imprenditore visionario ha scritto: “Il lavoro da remoto non è più accettabile. Chi vuole lavorare da remoto deve essere in ufficio almeno 40 ore a settimana o lasciare Tesla. Se ci sono collaboratori straordinari per cui questo è impossibilegiudicherò e approverò direttamente io ogni singolo caso"

Il contenuto delle e-mail ha suscitato molte polemiche,non solo per l’aumento, negli ultimi giorni, dei casi Covid negli Usa, ma anche perché la decisoneva letteralmente controcorrente rispetto a quella delle più grandi aziende, come Meta, Spotify, Apple e la stessa Twitter, di cui entro l’anno, Musk dovrebbe diventare proprietario.

 

Se per alcune categorie è inevitabile essere in presenza, risultano incomprensibili i motivi per cui, soprattutto in caso di attività di progettazione, non si possa lavorare da remoto

02/06/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

13 MAG 2026

FIRENZE, TORNA “COOPERAZIONE IN FESTA”

70 eventi per raccontare il modello cooperativo

13 MAG 2026

INTESA SANPAOLO SPINGE SULLA SOSTENIBILITÀ

112 miliardi per ambiente e sociale nel piano al 2029

13 MAG 2026

ENERGIA, LA UE AVVERTE LE IMPRESE "CRISI FOSSILE"

Accelerare su efficienza e rinnovabili

05 MAG 2026

PETROLIO, L’OPEC+ ALZA LA PRODUZIONE MA IL MERCATO RESTA SOTTO PRESSIONE

Un aumento più politico che reale

05 MAG 2026

LA BAGGER WORLD CUP ACCOGLIE ANDREA IANNONE PER IL DEBUTTO AL MUGELLO

Con vittorie in MotoGP™ e WorldSBK, Iannone amplia la line-up di Niti Racing e porta la griglia a dieci piloti

04 MAG 2026

INFORTUNI SUL LAVORO, CALANO I MORTI MA CRESCONO LE DENUNCE

I dati INAIL nel primo trimestre