La riapertura delle discoteche è un importante passo avanti per il settor che, tuttavia, causa misure pandemiche, è strettamente legato alla permanenza della "zona bianca" delle città.
A spiegarlo e ribadirlo è Filippo Grassi, responsabile nazionale del comparto intrattenimento-discoteche di Fiepet Confesercenti.
“E' arrivato un segnale concreto per le imprese, anche se purtroppo si riapre solo in autunno, con un’altra stagione estiva persa alle spalle e con limitazioni importanti per quanto riguarda la capienza dei locali", ha spiegato in una intervista radiofonica.
"Più dell’80% delle attività da noi censite presso i nostri associati, infatti, sono sotto le mille unità: siamo nell’incubo in cui hanno vissuto teatri e cinema quando la capienza era al 50%. Durante la stagione invernale - ha proseguito - potranno beneficiare delle misure del nuovo decreto i gestori dei locali che avranno una capienza molto elevata, mentre chi ha una capienza ridotta sarà costretto a pensare se aprire o meno, in termini di sostenibilità dei costi".
"Inoltre – ha concluso Grassi – siamo l’unico settore che attualmente può restare aperto solo in zona bianca, quindi se si è in zona gialla i locali restano chiusi. Questo condiziona fortemente anche le eventuali assunzioni di personale: gli imprenditori hanno bisogno di maggiori certezze".
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