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MANOVRA 2025

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Roma. Arrivano nuovi incentivi per il rinnovo dei contratti, una riduzione dell’Irpef per i redditi medio-alti e una rottamazione delle cartelle esattoriali spalmata su nove anni senza soglia minima delle rate. Sono queste alcune delle misure fiscali cardine della nuova manovra economica approvata dal Consiglio dei ministri.

Contratti e decontribuzioni: spinta al lavoro

“La legge di bilancio mette un altro tassello nella direzione dell’aumento dei salari”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, illustrando le misure a favore del rinnovo dei contratti, in particolare per i lavoratori con redditi fino a 28mila euro.
Sull’incremento retributivo derivante dai rinnovi contrattuali sarà applicata un’aliquota agevolata del 5%, con effetto retroattivo anche per il 2025 oltre che per il 2026. L’obiettivo è contrastare il lavoro povero e favorire la ripresa del potere d’acquisto.

Prevista inoltre una super-deduzione del costo del lavoro per le imprese: il beneficio sarà del 120% nel triennio 2025-2027, che salirà fino al 130% per l’assunzione di categorie considerate più fragili. Nella manovra è compreso anche il fondo per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.

Taglio Irpef: sconto fino a 440 euro

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confermato il taglio della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28mila e 50mila euro. Tuttavia, il beneficio si estenderà anche ai contribuenti con redditi fino a 200mila euro, con una “sterilizzazione” oltre tale soglia.
L’impatto della misura varierà da un vantaggio minimo di circa 20 euro annui fino a un massimo di 440 euro, a seconda del reddito dichiarato.

Rottamazione in nove anni, niente rata minima

Tra gli interventi di maggiore rilievo per famiglie e imprese figura anche la nuova pace fiscale. Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha spiegato che la misura coinvolgerà “tutte le cartelle esattoriali relative al 2023”, per un totale di circa 16 milioni di contribuenti.
Saranno escluse solo le persone che non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi. Per tutti gli altri sarà possibile saldare il debito in 108 rate bimestrali di uguale importo, senza sanzioni e senza soglia minima di pagamento. “Si paga solo il capitale con gli interessi”, ha chiarito Salvini.

Il ministro Giorgetti ha ribadito che non si tratta di un condono ma di “una misura di equità”, pensata per chi non è riuscito a versare il dovuto a causa di eventi straordinari come la pandemia, le crisi internazionali o ritardi nei pagamenti da parte dello Stato.

In sintesi, la manovra punta su tre direttrici: alleggerire la pressione fiscale sui redditi medi, sostenere le imprese che assumono o rinnovano contratti e concedere una lunga dilazione ai contribuenti in difficoltà. Un pacchetto che mira a rilanciare consumi, occupazione e fiducia nel sistema economico.

18/10/2025

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