Produzione, consumo e "filosofia" de cibo.
Sono questi gli argomenti al centro del Food System Summit di New York.
L'obiettivo dell'incontro è affrontare temi quali la sostenibilità, la resilienza, la riduzione degli sprechi, al fine di favorire l'attuazione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.
Primo fra tutti “Fame Zero”, ovvero la riduzione della scarsa alimentazione causata dalla povertà, fenomeno che interessa attualmente 800 milioni di persone.
Lo sforzo mondiale verso un'economia gree e basata sulla resilienza deve essere sostenuto da politiche dedicate ed adeguate, ribadisce Cia.
"Aumentare l’accesso al credito, soprattutto ai piccoli agricoltori; garantire l’accesso alla terra e fermare il consumo di suolo; investire in ricerca e nuove tecnologie, dalle tecniche di miglioramento genetico all’agricoltura di precisione; lavorare sulla formazione, la cooperazione e sul trasferimento delle conoscenze; ridurre gli sprechi nelle filiere favorendo la prevenzione e incrementando il recupero delle eccedenze di cibo; assicurare mercati aperti con regole commerciali chiare; valorizzare le produzioni di qualità e i territori; promuovere le diete tradizionali, come quella mediterranea, contro modalità fuorvianti di etichettatura che vogliono condizionare invece di informare", queste le misure richieste e ritenute necessarie per il comparto.
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