Tra emergenza sanitaria ed aluvioni di metà luglio, caldo e siccità, le imprese italiane dedicate alla produzione e distribuzione id pomodoro stanno attraversando quella hce senza mezzi termini è stata etichettata come una "crisi nera".
In difficoltà, infati, proprio causa l'impraticabilità dei campi, sia coltivatori che trasportatori.
E' per questa ragione che Cia-Agricoltori Italiani ha chiesto di fornire subito indennizzi e ristori agli agricoltori colpiti, in Puglia e Campania.
Nello specifico, basti considerare che nella provincia di Foggia, "si registra un arretramento nelle quantità prodotte e raccolte e in Campania, altra regione a vocazione, si parla di danni per circa il 20% della produzione con milioni di euro persi su circa 1.500 ettari di non raccolto".
E' quanto si legge in una nota Cia secondo cui "sarà molto difficile che si raggiungano le quantità prodotte del 2020, nonostante quest’anno il Centro Sud, complessivamente, abbia fatto registrare un aumento del 14% delle superfici coltivate a pomodoro, col dato assoluto che si attesta a 32.540 ettari".
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