"Le discese ardite e le risalite", recitava una nota canzone del panorama italiano.
Frase che calza a pennello per quanto concerne l'altalena dei prezzi che vede protagonista i costi alla pompa dei carburanti.
Dopo un ritorno a valori quasi "normali", i prezzi al distributore tornano a farsi sentire con un nuovo aumento.
A confermarlo le rilevazioni del Mise secondo cui la benzina avrebbe raggiunto un costo medio di 1,657 euro al litro, mentre il gasolio 1,510 euro/litro.
Un aumento, riferito allo stesso periodo dell'anno scorso, del +18,6% per il primo carburante e del 17,6% per il secondo.
"Questo significa che un pieno di verde costa oggi 13 euro in più rispetto ad agosto dello scorso anno, mentre per un pieno di diesel l’aggravio di spesa è pari a +11,3 euro", rileva il Codacons.
"Aumenti che si traducono in una vera e propria stangata per le tasche dei consumatori – attacca il presidente Carlo Rienzi –. I rincari alla pompa si traducono infatti in una maggiore spesa, solo per i rifornimenti di carburante, pari a +312 euro annui a famiglia".
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