Confesercenti chiede chiarimenti urgenti al Governo. Le riaperture rischiano di produrre ancora più caos di quello che la pandemia ha portato con se.
A lanciare l'allarme è Confesercenti secondo cui "Il consumo al banco all’interno dei bar per noi è legittimo, ma non è esplicitamente definito. Incertezze anche sui dehors ‘chiusi’ e sulle manifestazioni fieristiche del commercio su aree pubbliche. Non sono chiari nemmeno tempi e modalità di riavvio dell’attività dei balneari".
Sotto la lente di ingrandimento dell'associazione finiscono le riaperture notturne, quelle che riguardano in particolare le attività contenute nei centri commerciali e nelle gallerie.
"Lascia spiazzati e delusi - si legge in una nota di Confesercenti - la cancellazione ‘nella notte’ della riapertura completa degli esercizi nei centri e nelle gallerie commerciali. Una prima versione del testo del decreto-legge, prevedeva che, dal 15 maggio, potessero riaprire secondo protocolli e linee guida pertinenti. Una previsione sparita dal testo definitivo e ufficiale. Ad ora, fatichiamo a capire se l’attività dei negozi nei centri commerciali sia possibile o meno".
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