Il costo dei carburanti continua a salire e non sembra destinato a fermarsi.
Stando alle rilevazioni del Mise, la benzina avrebbe toccato quota 1,745 euro al litro, mentre il gasolio 1,607 euro al litro.
In base ai calcoli del Codacons, "da inizio anno la benzina ha subito un rincaro alla pompa del +21,1%, il gasolio del 21,8%, con una maggiore spesa per un pieno pari a +15,2 euro per un’auto a benzina, +14,4 euro per una vettura diesel", si legge in una nota dell'associazione.
"Rispetto allo stesso periodo del 2020, la verde costa oggi il 25,8% in più, mentre il gasolio schizza a +27,7% su base annua, con un maggiore costo per i rifornimenti pari a +17,9 euro per la benzina, +17,5 euro per il diesel", queste le stime.
"L’escalation senza sosta dei carburanti aggrava di giorno in giorno la stangata per i consumatori, e produce ad oggi una maggiore spesa su base annua pari a +430 euro a famiglia in caso di auto a benzina, +419 euro per un’auto diesel, solo per i maggiori costi di rifornimento – ha rilevato il Presidente di Codacons, Carlo Rienzi –. Una vera e propria emergenza contro la quale il Governo resta immobile, mentre sarebbe urgente intervenire tagliando Iva e accise sui carburanti per salvare le tasche dei consumatori, sempre più impoveriti dagli effetti devastanti del caro-benzina".
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