Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

SPIAGGE: VENEZIA LA PIU' CARA

Immagine dell'articolo

Può l'accesso ad una spiaggia superare i 450 euro al giorno? A Venezia sì.
 
A confermarlo è il Codacons.
 
L'Associazione dei consumatori conferma come sia proprio il litorale lagunare il più esoso dello Stivale.
 
"La spiaggia dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia si piazza al vertice della classifica 2020: qui una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno – spiega il Codacons –. La tariffa stagionale presso il lido raggiunge quota 9.050 euro, e scende a 8.160 euro presso l’adiacente spiaggia Des Bains".
 
Dati incredibili, come quelli che vengono da alcuni resort di Forte dei Marmi, dove "una tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno".
 

27/07/2020

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

21 GIU 2026

CREDITO IN RIPRESA PER FAMIGLIE E IMPRESE, MA I TASSI RESTANO ALTI

Il quadro secondo l'Abi

21 GIU 2026

PACCHI ONLINE PIÙ COSTOSI

Dal 1 luglio scatta la nuova tassa UE (e in Italia può raddoppiare)

19 GIU 2026

TURISMO, L'ITALIA CONQUISTA L'EUROPA: IL 54% DEGLI EUROPEI LA SCEGLIE PER LE VACANZE. OPPORTUNITÀ PER IMPRESE E TERRITORI

La ricerca di Confturismo conferma la leadership italiana davanti a Spagna, Grecia e Francia. Cresce la domanda di esperienze autentiche, borghi, enogastronomia e turismo lento

19 GIU 2026

CAOS A BERGAMO

Di Cintio affonda: «Quasi 2mila interventi. Chi può ancora dire che non c’è un problema?»

18 GIU 2026

STOP AL TELEMARKETING SELVAGGIO SU LUCE E GAS

Nuove regole per le imprese e più tutele per i consumatori

18 GIU 2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE IMPRESE ITALIANE

Cresce l’adozione, ma la formazione resta indietro