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EX ILVA, MUORE OPERAIO A TARANTO

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Un nuovo incidente mortale scuote il gruppo Acciaierie d’Italia e riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro nel settore siderurgico. Un operaio di 47 anni, Claudio Salamida, ha perso la vita nello stabilimento ex Ilva di Taranto, nell’area dell’Acciaieria 2. L’episodio ha spinto le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm a proclamare uno sciopero immediato di 24 ore, esteso a tutti i siti del gruppo e articolato a livello territoriale.

La reazione dei sindacati

La decisione è arrivata poche ore dopo l’incidente. In una nota congiunta, Fim, Fiom e Uilm parlano di uno sciopero che parte “da subito”, sottolineando la gravità dell’accaduto e la necessità di una risposta forte.
“In attesa di conoscere la dinamica – affermano i sindacati – tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico si stringono intorno alla famiglia del lavoratore”.

Lo stop coinvolgerà dunque l’intero perimetro industriale di Acciaierie d’Italia, con conseguenze operative che potrebbero incidere sulla produzione e sulla logistica del gruppo, già al centro di un delicato processo di gestione e rilancio.

Il cordoglio dell’azienda e le verifiche in corso

Acciaierie d’Italia in Amministrazione straordinaria ha espresso “profondo cordoglio” per la morte di Claudio Salamida, confermando che sono in corso tutte le verifiche necessarie per ricostruire la dinamica dell’incidente. L’azienda ha dichiarato la propria piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti per fare luce sull’accaduto.

L’episodio riaccende i riflettori su un contesto industriale complesso, dove sicurezza, continuità produttiva e sostenibilità economica restano nodi centrali.

Impatto sul sistema industriale

Per il mondo delle imprese, lo sciopero rappresenta un segnale forte. Da un lato evidenzia la centralità della sicurezza sul lavoro come fattore non negoziabile; dall’altro introduce ulteriori elementi di incertezza in una realtà industriale già segnata da criticità finanziarie, ambientali e occupazionali.

Il caso ex Ilva continua a essere emblematico per l’industria italiana: la tutela dei lavoratori, la gestione degli impianti e la tenuta produttiva restano strettamente intrecciate. La morte di un operaio e la conseguente mobilitazione sindacale ricordano come, al di là dei piani industriali e delle strategie di rilancio, la sicurezza rimanga il primo indicatore di sostenibilità di un’impresa.

12/01/2026

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