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ACCORDO UE-MERCOSUR VERSO IL TRAGUARDO: NUOVE GARANZIE PER AGRICOLTURA E IMPRESE

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BRUXELLES – L’Unione europea è sempre più vicina alla conclusione dello storico accordo commerciale con il Mercosur, il blocco sudamericano che riunisce Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Gli ambasciatori dei Ventisette si preparano a dare il via libera politico all’intesa, aprendo la strada alla firma definitiva dopo oltre 25 anni di negoziati.

Per l’Italia, che nelle ultime settimane aveva mantenuto una posizione prudente, si tratta di un cambio di passo rilevante. Roma è pronta a sostenere l’accordo, a condizione che siano “certificate le garanzie” richieste, in particolare per il settore agricolo. A confermarlo è stato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in missione a Bruxelles per una riunione straordinaria con gli omologhi europei convocata dalla Commissione Ue.

Più risorse e salvaguardie per l’agricoltura

La svolta italiana è maturata anche alla luce delle concessioni messe sul tavolo da Bruxelles. La Commissione ha annunciato l’intenzione di sbloccare ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica agricola comune (Pac), che si aggiungono ai 302 miliardi già previsti nel prossimo bilancio pluriennale. Una mossa accolta positivamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che insieme alla Francia aveva spinto a dicembre per rinviare l’intesa proprio per ottenere maggiori tutele e risorse.

“Abbiamo messo a punto un pacchetto mirato senza precedenti”, ha dichiarato il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, parlando di salvaguardie rafforzate, reti di sicurezza, controlli e verifiche rigorose per proteggere il comparto agricolo europeo.

Fertilizzanti e Cbam: alleggerimenti per le imprese

Nel negoziato è entrato anche il tema dei costi di produzione, cruciale per le imprese agricole e agroindustriali. Italia e Francia hanno chiesto un alleggerimento degli oneri legati al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), entrato pienamente in vigore da pochi giorni.

Bruxelles ha riconosciuto che, nonostante la stabilizzazione dei mercati, i prezzi dei fertilizzanti restano circa il 60% più alti rispetto al 2020. Per questo ha annunciato una sospensione temporanea dei dazi Mfn su prodotti chiave come ammoniaca e urea e ha aperto alla possibilità di una sospensione temporanea del Cbam sui fertilizzanti in caso di “circostanze impreviste” di mercato. Un segnale importante per contenere i costi a carico delle imprese europee.

Firma possibile già a gennaio

Il via libera degli ambasciatori Ue, atteso già nella riunione del 9 gennaio, consentirebbe alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen di recarsi in Paraguay il 12 gennaio per la firma dell’accordo. Restano tuttavia le resistenze di alcuni Paesi, in primis Francia e Polonia, che potrebbero mantenere il loro no.

Per le imprese europee, l’accordo rappresenta un potenziale ampliamento dell’accesso a un mercato da oltre 260 milioni di consumatori, con opportunità soprattutto per manifattura, meccanica, automotive, chimica e servizi, ma anche con forti implicazioni competitive per l’agroalimentare.

Iter non concluso: passa dai Parlamenti

Anche in caso di via libera politico, l’iter non sarà immediato. L’intesa dovrà affrontare una fase di ratifica parlamentare, a livello europeo e nazionale. L’Italia ha già annunciato che utilizzerà questo passaggio per verificare che le garanzie promesse siano effettivamente operative, mentre Parigi prepara una battaglia politica per contrastare l’accordo in Parlamento Ue.

Il dossier Mercosur entra dunque nella sua fase decisiva. Per il mondo delle imprese europee – e italiane in particolare – si apre una finestra di opportunità, ma anche una sfida che richiederà regole chiare, reciprocità e strumenti di tutela per competere su un mercato globale sempre più integrato.

09/01/2026

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