Sarà la corsa ai vaccini o la "normale" reazione ad un anno di pandemia.
A gennaio 2021 i prezzi alla produzione industriale hanno fatto registrare una impennata dell'1,4% su base mensile, a fronte di una diminuzione su base annua dello 0,3%.
Lo rivela l'Istat diffondendo i dati relativi al settore.
Secondo l'istituto di ricerche, "sul mercato interno i prezzi segnano un rialzo congiunturale dell’1,7% e un calo tendenziale dello 0,4%. Al netto dell’energia, i prezzi aumentano dello 0,5% su base mensile e dello 0,6% su base annua".
Diversa la situazione sul mercato estero, con i prezzi che "crescono dello 0,7% rispetto a dicembre 2020 (+0,7% per l’area euro, +0,6% per l’area non euro); su base annua registrano una flessione dello 0,3%, dovuta al calo dei prezzi nell’area non euro (-0,8%), mentre i prezzi nell’area euro sono in aumento (+0,4%)".
L'ultimo trimestre in esame preoccupa particolarmente. Da novembre 2020 a gennaio 2021, rispetto ai tre mesi precedenti, "i prezzi alla produzione dell’industria registrano un aumento dell’1,1%, determinato soprattutto dal mercato interno (+1,4%), mentre l’incremento sul mercato estero è più contenuto (+0,3%)".
Inserisci un commento