E' stato un anno veramente buio quello del turismo.
In 12 mesi, causa pandemia, si sono persi per strada oltre 240 milioni di presenze turistiche (-55%), con il mercato di settore che è arrivato ai livelli di 50 anni fa.
Secondo le stime di Confesercenti, volumi così bassi non venivano rilevati dal 1969.
Questo Capodanno costerà al comparto la perdita di 3,5 milioni di turisti italiani e stranieri.
Il bilancio del 2020 non può che essere fertemente negativo. Sono andati persi "83,6 milioni di pernottamenti di turisti italiani e 157,1 milioni di turisti stranieri, mentre gli arrivi hanno subito un calo del -61,8%, attestandosi a quota 50,2 milioni".
"La contrazione maggiore - si legge in una nota dell'associazione - è stata registrata per gli stranieri, che hanno trascorso nel nostro paese circa 63,5 milioni di notti, il 71,2% in meno rispetto al 2019. Valori meno negativi per i pernottamenti dei connazionali, che dovrebbero attestarsi a 132,5 milioni (-38,7%)".
"È una crisi senza precedenti per il settore, con presenze turistiche più che dimezzate e prospettive ancora azzerate: difficile, infatti, che i flussi di viaggiatori riprendano prima della seconda metà del prossimo anno", afferma Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti.
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