Settore tabacco. Gli operatori, tutti, possono essere tutelati. La condizione perché ciò avvenga è che ci siano accordi pluriennali con le multinazionali.
Questa manovra, richiesta da Cia-Agricoltori italiani, permetterebbe "agli agricoltori investimenti sul lungo periodo e ridare valore a un comparto che ha posizionato l’Italia nella top ten mondiale come primo produttore comunitario, grazie a un importante processo di ricerca e innovazione".
L'appello dell'associazione agli attori in gioco è stato ribadito nel corso de “La filiera del tabacco, quale futuro?”, meeting organizzato da Cia insieme a Confagricoltura, Unitab e Japan Tobacco International Italia.
Secondo i dati Cia, il settore è in crisi profonda: negli ultimi anni si sarebbe registrata una perdita del 92% delle aziende agricole produttrici e un calo del 50% della produzione.
E' necessario secondo Cia un impegno del Governo a tutela del tabacco, di un prodotto made in italy coltivato senza diserbanti o consimi e pienamente sostenibile.
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