La crisi della carta stampata e dell’editoria ha colpito non solo le piccole realtà, come edicole e librerie, ma anche i colossi che, da anni, assistono al sopravvento dell’informazione divulgata online, oltre che con audiolibri e podcast. La celeberrima rivista ‘National Geographic’, fondata nel 1888, è presente in numerosi paesi del mondo, ma per colmare le numerose perdite economiche, secondo il Washington Post e da alcuni post su Twitter, dal prossimo anno, negli Stati Uniti, dalla vendita scomparirà la versione cartacea: le meravigliose foto e gli articoli scientifici saranno disponibili esclusivamente in forma digitale. Ciò si traduce in nuovi licenziamenti, già iniziati nei mesi scorsi, tra cui gli ultimi 19 giornalisti dello staff editoriale. Dal 2024, i contenuti online saranno curati dai pochi redattori rimasti e da collaboratori freelance. La notizia arriva dopo le rassicurazioni della casa editrice ‘The Walt Disney Company’ che produce il magazine, la quale, nei mesi scorsi, aveva manifestato l’intenzione di continuare a pubblicare numeri mensili
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